Non regalateci mimose

 

 

 

 

 

 

 

Non regalateci mimose, se non ne capite il significato.

Non regalateci mimose in un giorno dell’anno a voi sconosciuto.

Non regalateci mimose, se poi calpestate la nostra dignità.

Se ci impedite di esprimerci.

Se non riuscite a capire i nostri momenti.

Se non siete in grado di amare.

Non regalateci mimose se poi vi nascondete  dentro angoli bui

per sferrarci un cazzotto.

Non regalateci mimose solo perché avete trovato un parcheggio vicino alla

bancarella inventata.

Noi non abbiamo bisogno di questo.

Abbiamo bisogno che non pensiate che se stiamo con voi o non ci stiamo più

vi apparteniamo comunque.

Non regalateci mimose se siete impreparati alla vita.

Non regalateci mimose se tutti gli altri giorni cercate di cambiare il nostro pensiero,

il nostro modo di agire.

Se cercate di modificarci come si fa con gli OGM.

Se non riuscite a rispettarci, così come siamo, con una ruga e qualche chilo in più

e l’odore di cucina sui capelli dopo avervi preparato la cena.

Se al vostro rientro non vi accogliamo felici, la sera,

con il fluite in mano,  ancheggiando sui tacchi a spillo.

Non regalateci mimose, grazie.

Abbiamo imparato a difenderci da noi stesse,  anche  quando,

imperterrite, continuiamo a pensare che sarete in grado di capirci, prima o poi.

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9 thoughts on “Non regalateci mimose

  1. Tema dolente quello del rispetto e del riconoscimento delle donne ancora più difficoltoso nei cosiddetti paesi civili perché la sopraffazione è ancora più subdola e si è si manifesta non certo nella lapidazione fisica ma in quella incessante che uccide l’orgoglio e lo spirito e non lascia segni esteriori.
    Cara Lucia io credo che ce la faremo nella misura in cui soprattutto noi donne sapremo educare e crescere gli uomini di domani i nostri figli che diventeranno compagni futuri.
    Sheraconunabbraccioforte

    Mi piace

    1. Cara Shera, pensavo la stessa cosa: siamo certamente noi donne ( ma questo non esclude certamente gli uomini intelligenti e capaci di rapportarsi alla società in continua evoluzione…) che abbiamo l’onere ed il piacere di educare i nostri figli
      con grande onestà, tenendo aperte le finestre della vita ma facendogli oltrepassare la porta di casa con la consapevolezza del rispetto per il prossimo. Grande, grandissima responsabilità l’abbiamo noi genitori, questo è vero… permettimi però
      di dire che lo Stato deve fare la sua parte, in tutte le sue forme istituzionali… ( ma questa è un’altra storia…) o no?
      Abbraccio grande 🙂

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