A nudo

a nudo, racconto breve
….tutto scorre….

So che mi guardi da dietro quella tenda.
Furtivo e colpevole.
Mi guardi in silenzio e, mentre lo fai, potrei elencarti i tuoi pensieri.
Oh, si ! ti conosco, ormai….ti conosco così bene, ora.
Piccolo sonnecchia  beato sulla mia poltrona, ogni tanto emette un mugolio di piacere
mentre si stira e cambia posizione.
Che tenerezza guardarlo.
Ho scoperto da poco tempo che dipingere mi da serenità.
Dipingo i colori della mia vita di adesso.
Adesso che sono grande, serena  e, finalmente  libera dal rancore.
Ne ho avuto tanto, in passato.
A volte ripenso a quante volte ho taciuto la mia rabbia, con te.
A quante volte ho saputo delle tue misere  storie di sesso con altre donne.
E ho taciuto.
Sempre.
Pensavo fosse giusto così.
Quando è nata Marica, la nostra bambina io ero così felice, ma così felice da non vedere l’ora che
arrivasse il momento in cui tu saresti apparso dalla porta per mostrarti il mio, il nostro
capolavoro.
Avevo vestito Marica con quel minuscolo abitino bianco con i fiocchi rosa che avevamo
acquistato insieme il giorno in cui l’ecografia aveva confermato che sarebbe stata una bimba.
Che gioia, quel giorno.
Pranzammo in quel ristorantino sul mare e parlammo tanto di noi, del nostro futuro insieme
a lei. Mi accarezzavi il viso e i capelli e, ogni tanto, baciavi le mie mani.
I grandi mazzi di fiori precedevano i raggianti papà degli altri bimbi che, entrando, sorridevano
anche a me ed io pensavo: ora arriva anche lui.
Ma tu non arrivavi mai.
Mi sentivo tanto una infelice ragazza madre.
Ho saputo poi che eri andato a pesca con mio fratello.
Hai preferito degli stupidi pesci a noi due.
Quanto può essere fragile un amore?
Me lo sono chiesta tante volte.
Ogni volta che mi ferivi, con le tue scomposte bugie, con il tuo perfetto lassismo, abile  bastardo
e maestro  nel rivoltare le frittate e farmi sentire una nullità, una povera donnetta visionaria
e inutile se non per dare sfogo ai tuoi bisogni, ogni tanto.
Così, giusto per fare.
Ecco: ora un po’ di rosso qui, qui ci va l’arancio…no forse ocra…terra di Siena….  indietreggio di
qualche passo….un po’ di indaco, spennello un tramonto surreale…sono fiera di me….
Se non ti avessi conosciuto così bene, dopo tutti questi anni, io non sarei più qui.
Sarei stata lontana da te, a far parte dei ” club” di donne sole, quelle che spazzano via i cocci degli
amori spezzati.
Quelle che si vestono di lustrini al sabato sera e si infilano in una balera e fanno tardi la notte per sentirsi ancora giovani.
Quelle che si incazzano con tutti gli uomini e solamente per il fatto che siano uomini.
E invece sono qui, a guardarti invecchiare….(perché anche tu invecchi, sai?)
E nel guardarti, ogni giorno, vedo la tua fragilità, la tua incapacità di vivere una vita diversa che deriva dall’avanzare degli anni, dall’incapacità di capire, e di accettare con la tua pochezza di pensiero che tutto scorre, “Pànta rhèi” – come diceva Eraclito…….
Lo so che mi ami.
Ti voglio bene anch’io.

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10 thoughts on “A nudo

  1. Che strana la vita piena di conflitti e di pensieri: sì ti amo ma forse non ti amo…questo è il senso del non senso. Avrò modo crescendo di dare un senso a tutto e di non sentire più il cuore che
    batte all’impazzata? penso di sì e i ricordi riempiranno la nostra vita con serenità senza batticuori.
    Grazie luciathinks
    Buona Luce
    Barby

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    1. …forse si…ma io credo che sia bellissimo riuscire a trattenere in un piccolo angolo del nostro cuore, il
      nostro “vivere bambino” e, ogni tanto, non dare un senso a qualcosa, non catalogarlo, lasciandoci scuotere da un improvviso batticuore….Buona Luce a te, LauraBarby

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  2. ecco, io ammiro le donne che riescono ad andare oltre, a sopportare, perdonare, anche (perdonami) ad accontentarsi.
    io no. non ce la faccio. ci ho provato, non credere. per me ogni tradimento è stata la morte. ogni distacco l’inferno. ho curato a lungo le ferite eppure leggere un testo come il tuo mi fa ribollire di rabbia e dolore. ci pensi?
    è chiaro che il problema è mio. voglio dire che se ho avuto delle relazioni che mi hanno provocato questo handicapp emotivo è perché IO ho qualcosa che non funziona con le relazioni. ciò non giustifica i comportamenti degli uomini in questione, però. ora sono abbastanza grande eppure sento di essere ancora molto fragile. non vado nelle discoteche a ballare per sentirmi giovane. e non passo il mio tempo a piangere sui cocci. credo che non ne valga veramente la pena.
    ho una vita che mi dà molte soddisfazioni. ho anche delle relazioni. rimpiango di non essere riuscita ad averne una continua, che mi accompagnasse per questi anni. ma è così. ho di nuovo scelto di vivere un gioco che non era per me ed ho perso.
    … ma domani è un altro giorno….

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    1. Ciao Eli, concordo in pieno…infatti io con questa “storiella” ho voluto evidenziare la figura di una donna
      che ritiene di avere accettato i fatti del passato, la continuità del presente, la sua vita attuale….cosa
      che non mi appartiene…ma io sono una che è affamata di vita, che si guarda attentamente attorno…e, “attorno”
      succede anche questo…assolutamente non condivisibile, per quanto mi riguarda….ma degno di un grande rispetto.
      Un abbraccio a te, buona vita.

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