Maggio ’99

Riflessioni
Ho il vuoto nella mente,
sono fredde le mie mani…

Ho il vuoto nella mente,

sono fredde le mie mani.

Non c’è nulla che posso fare,

non c’è nulla, devo aspettare.

Mi hanno detto che c’è il mare,

davanti a me.

Sarà così.

Ci sarà il mare.

Mi hanno detto di non piangere.

E io determino il mio pianto

quando non devo prepararmi a sorridere.

Quando nascondo l’ansia

dentro discorsi vaghi

per far credere di essere serena.

Tu, no.

Tu senti il mio pianto anche quando non ci sei.

Quando ti vedo apparire in fondo al corridoio.

Quando mi aggrappo a te.

Quando mi scruti e mi abbracci forte

e i tuoi occhi dicono: sono qui.

Questo percorso non è il mio.

Ho ancora tante cose da fare.

Devo prendere l’aereo con te per guardarti dormire.

Devo vedere Firenze e comprare un mantello nero da indossare sul Ponte

Vecchio.

Devo vedere i miei figli crescere e conoscere dei topini che mi chiameranno

nonna.

Devo cogliere fiori sui prati e accarezzare i gatti per strada.

Devo baciarti mentre dormi.

Devo acquistare un fiocco grande e rosso per avvolgere il mio amore per te.

Tutto quello che non sono riuscita ad esprimerti.

Tutto quello che è rimasto dentro, per tutti questi anni persi.

Quando stupide follie isolavano il mio cuore.

Aggrappata a quel cinquantapercento che mi inchioda alla realtà immediata e che

camici bianchi che sorridono mi presentano ogni giorno….

e…ogni giorno è una conferma di questa cosa che conosco già.

Ecco, è ora.

Sento un lettino freddo che mi porta via.

Sento un bacio sulla fronte, ma non è il tuo.

Chiudo gli occhi per non piangere,

perchè io sono forte….me lo dicono sempre tutti.

Qualcuno mi accarezza sulla guancia  mentre conto le lampade della sala

operatoria e  mi chiede come va.

Non ho avuto mai paura come adesso.

Scivolo sul lettino freddo e sento un ago sul mio braccio,

una maschera sul viso,

che spegne le mie luci,

e spegne la mia mente,

il mio cuore, la mia vita

Vago nel buio di rumori sconosciuti,

di mani che trafiggono il mio corpo.

Di occhi che si guardano, di teste che annuiscono, di bocche nascoste che

pretendono.

Racconti brevi
Sciogli quel nodo che blocca il respiro.
fammi tornare, non voglio, non voglio volare….

Io sono qui e aspetto.

Sciogli il mio cuore, mio Dio.

Per quanti sorrisi mi aspettano ancora.

E quante parole ho ancora da dire.

E quanto amore che ho dentro ancora da dare.

Sciogli quel nodo che blocca il respiro.

fammi tornare, non voglio, non voglio volare….

…. Sento il mio corpo riprendere forma,

sento con rabbia la voglia di essere.

Foglie leggere che volano via, aliti dolci, sul viso.

Sento, nel buio, le voci più belle,

carezze d’amore per me,

vedo apparire improvvisi i colori, del cielo, del sole.

E….c’è il mare.

Davanti a me.

Annunci

2 thoughts on “Maggio ’99

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...