Dalla mia finestra vedo il lago.

Dalla mia finestra vedo il lago.

vedo il lago
Dalla mia finestra vedo il lago. Ho sempre amato il lago. Mi da un senso di serenità. E mi ricorda te….

Ho sempre amato il lago. Mi

da un senso di serenità.

E mi ricorda te.

In quegli anni c’erano poche

case, al lago.

I nostri genitori erano tutti

amici, ci si incontrava per il

fine settimana e si organizzavano i picnic.

Si arrivava al sabato mattina e le nostre mamme si davano  un gran da fare

attorno ai fornelli, tutte a preparare qualcosa che fosse migliore di quello che

preparava l’altra.

E  poi giù, tutte a farsi i complimenti: ma no, è migliore il tuo sformato di

verdure…ma tu come lo fai?

Com’era bello allora.

Avevamo tanta voglia di ridere, di correre, di vivere.

A Giovanna abbiamo sempre parlato delle nostre gite al lago, coronando i

nostri racconti di storie fantastiche solo per il piacere di vedere il suo visino

stupito e attonito come se vivesse anche lei le nostre emozioni.

Qualche volta, quand’era piccina , l’abbiamo portata a vedere quei posti

incantevoli che hanno segnato le nostre vite.

Ora le poche case non ci sono più.

C’è uno splendido camping.

Campi da tennis.

Parco giochi per i bimbi.

Una residenza per gli anziani.

Quella dove sto io.

Senza di te.

Te ne sei andato prima di diventarlo, anziano.

Tu e la tua stupida bici.

Se ci penso, sono ancora arrabbiata, con te.

Giovanna è un medico. Troppo impegnata.

Per badare  anche a me.

Povera stella.

Divido la stanza con Camilla.

Lei dice di essere stata una grande attrice….sarà….e dire che ne ho visto di

films…ma lei non me la ricordo proprio…

Però, ora che ci penso…sono tante le cose che non ricordo più….

Camilla è una grande chiaccherona e, a volte, per farla smettere di raccontare

della sua vita, fingo di dormire.

Giovanna viene a trovarmi appena può, perfino una volta al mese, pensa che

tesoro!

Mi chiede se qui mi trovo bene, se mangio, se dormo.

Cosa devo risponderle?

Dico  che si, va tutto bene.

D’altronde non trovo sia giusto annoiarla con le mie strane storie…

Dei miei stupidi desideri di vivere ancora nella mia casa, con le mie cose, i miei

ricordi.

Mangiare ciò che mi piace e quando ne ho voglia.

Seguire in televisione ciò che mi interessa e non quello che gli altri scelgono per

me.

Andare a letto quando sono veramente stanca.

Per non pensare.

Che sono qui.

Senza di te.

E quando è buio, dalla mia finestra, non si vede il lago.

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3 thoughts on “Dalla mia finestra vedo il lago.

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